2024: una sonda in viaggio verso le lune di Marte “Phobos e Deimos”

   Una nuova missione spaziale vede impegnati Giappone e Francia.

Nella foto vediamo i 12 prescelti dalla NASA per questa missione. I loro nomi sono stati scelti tra 18.300 candidati .

Hanno tutti un curriculum super :

Hanno tutti tra i 29 e i 42 anni, e un curriculum da fare invidia a quelli della vecchia guardia. C’è Jonny Kim, un ex Navy SEALs che dopo aver affrontato oltre 100 combattimenti si è laureato in matematica all’Università di San Diego e ha conseguito un dottorato in medicina ad Harvard; il professore di Aeronautica del MIT che nel tempo libero pilota aeromobili per missioni di soccorso; la geologa 29enne che conosce già Marte come le proprie tasche, perché ha lavorato da Terra per la missione di Curiosity, e l’ingegnere di volo di SpaceX (con esperienza di lavoro su una rompighiaccio antartica) che tornerà utile quando la Nasa inizierà a inviare astronauti in orbita con la navicella di Elon Musk, ora riservata alle missioni cargo.

Il progetto prevede di mandare, nel 2024, una sonda in orbita attorno alle lune di Marte, ovvero, Deimos e Phobos, di farla atterrare su quest’ultima per poi farla ripartire con almeno 10 grammi di materiale prelevato da 2 cm di profondità. Decollata dalla luna, la cui attrazione gravitazionale è 2.000 volte inferiore a quella della Terra, la sonda dovrà infine fare rotta verso casa.

Phobos può diventare un’ importante tassello della corsa al Pianeta Rosso. Orbita a 6.000 km dalla superficie di Marte (la nostra Luna dista da noi circa 400.000 km) ed è perciò verosimilmente interconnessa in maniera profonda al suo pianeta: studiare la composizione di Phobos permetterà di capire se, insieme a Deimos, è frutto di eventi analoghi a quelli che si pensa crearono la nostra Luna o se si tratta invece di asteroidi “rubati” dalla gravità marziana alla fascia degli asteroidi – la zona di Spazio tra Marte e Giove.

Se questo progetto avrà successo, sarà la prima volta che un oggetto umano tocca il suolo di una luna di Marte, infatti i russi ci provarono nel 1988 con Phobos,  il risultato fu sempre un fallimento.

 

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