Punture di insetti e morsi, riconoscerli e curarli

                           PUNTURE DI ZANZARE

La zanzara Tigre oramai è diffusissima, ristagni d’acqua, umidità ne favoriscono la loro presenza. Colpisce sia di giorno che di notte, provoca un pomfo pruriginoso e rosso, può rimanere la parte dolente anche per alcuni giorni. Uno dei rimedi è fare impacco con acqua fredda oppure ghiaccio, per poter rallentare l’assorbimento del veleno ed alleviare il dolore, (attenzione a non mettere il ghiaccio a diretto contatto con la pelle) o pomate che si trovano facilmente in farmacia, mai applicare ammoniaca. Se dopo un paio di giorni si nota ancora molto gonfiore e se soprattutto compaiono segni di infezioni, bisogna rivolgersi a un medico.

MORSO DI VIPERA

Quasi sempre non si riesce ad assistere l momento stessso del morso, anche perchè tutto avviene in una frazione di secondo, infatti è importante stare molto attenti anche nell’abbigliamento durante le escursioni in montagna o nei boschi, oltre agli stivaletti può essere utile anche un bastone che servibbe ad allontanarlre le vipere.  In caso di morso bisogna innanzi stare calmi  non agitarsi e muovere il meno possibile la parte colpita, servirebbe solo a favore il circolo del veleno, arrivare quanto prima al più vicino pronto soccorso, ambulatorio medico o guardia medica, nel frattempo lavare dolcemente la ferita e applicare una benda elastica ben stretta, alta circa 7 cm, quanto basta a coprire, in modo stretto la parte superiore e inferiore al morso, si raccomanda di controllare che il battito cardiaco si senta a valle della fascia, sel il morso avviene alla testa, al collo o al torace, si può applicare un cerotto elastico e comunque è importante comprimere forte, rimuovere a benda solo quando si dispone del siero antivipera.  Il morso della vipera si distingue da quella della biscia, che è assolutamente inocua, dai due buchetti causati dai canini e che fanno uscire sangue misto al siero.

PUNTURA DI VESPA

La vespa generalmente non attacca, ma se ci si trova vicino al loro nido oppure vicino ad un albero di frutta, può diventare aggressivo; solo la femmina è dodata del pungiglione e nel caso che rimanga conficcato, va rimosso con molto cura senza rischiare di spremerlo per evitare di far uscire ancora più veleno, quindi fare impacchi con ghiaccio ed eventualmente applicare creme che si trovano nelle farmacie. Le reazioni sulla pelle, generalmente sono sono locali e passeggere: tumefazione, prurito,  rossore e dolore per alcuni minuti. Nella maggior parte dei casi, la puntura della vespa, si presenta con un pomfo rosso e dolente, ma in alcuni casi, nei soggetti predisposti ad allergie, può provocare una manifestazione della pelle simile all’orticaia, trattare la zona con creme antistaminico o a base di cortisone e se ci sono sintomi di vomito, difficoltà respiratorie chiamare subito un medico.

MORSO DELLO SCORPIONE

Gli scorpioni presenti in Italia, non sono molto pericolosi, tuttavia il loro morso può provocare serie reazioni allergiche, soprattutto nei bambini.Nella zona colpita, si presenta  un pomfo rosso e gonfio, in caso di chock anafilattico, i sintomi sono vomito, nausea e difficoltà respiratorie, chiamare subito un medico.

 

LA PUNTURA DI TAFANO

Il Tafano è una grossa mosca di colore generalmente bruno/grigio, spesso con macchie grigie o scure anche sulle ali. Solo la femmina può pungere. La puntura di tafano provoca bruciore, prurito, arrossamento e gonfiore. In genere preferiscono bovini ed equini, proprio per questo  il rischio è ancora per l’uomo e soprattutto per i bambini, infatti dopo aver punto questi animali, si rischia che trasmetta loro malattie infettive. E’ facile che la puntura del tafano si infetti, dando luogo alla formazione di pus, infatti è importante lavare accuratamente con acqua e sapone il punto in cui l’aculeo è penetrato nella pelle. E’ bene poi disinfettare la parte lesa, passando un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol o betadine, bialcol; invece per contrastare il dolore è sufficente premere delicatamente ghiaccio sulla zona colpita e comunque se dolore e gonfiore sono persistenti si può applicare una pomata antistaminica, nelle eventualiinfiammazzioni molto intense è bene consultare un medico perchè potrebbe essersi sviluppata una infezione.

TOCCO DI MEDUSA

I nostri mari oramai sono pieni di meduse, infatti le temperature sempre più tropicali, favoriscono la loro riproduzione; sicaramente, per alcuni soggetti, sono belli da vedere, ma fanno certamente paura perchè il loro tocco può causare un’ustione urticante veramente fastidiosa.

Come rimediare:  Innazitutto eliminare con attenzione tutti i residui dei tentacoli  con acqua di mare. Eventualmente spargete sabbia calda sulla zona colpita e aiutatevi ad eliminare ogni residuo con una carta di credito. Dopo aver pulito la parte colpita disinfettatela con del bicarbonato, se la puntura da molto fastidio si può applicare un gel astringente al cloruro d’alluminio che offre un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Per ogni altro farmaco è bene chiedere prima consiglio al medico .

Evitare assolutamente tutti i rimedi, diciamo della  “nonna”: l’uso del succo del limone, aceto o ammoniaca, evitare anche di lavare con acqua dolce, favorirebbe la produzione di neurotossine pericolose per il sistema nervoso centrale, evitare l’uso dell’acqua fredda, ghiaccio, grattare,strofinare, favorirebbe il circolo delle sostanze tossiche più velocemente, non usare l’acool, potrebbe stimolare l’apertura dei nemetocisti ( organi urticanti racchiusi in cellule) .

PUNTURA DI CIMICE

La puntura della cimice generalmente non causa sintomi particolarmente fastidiosi se non un gonfiore localizzato e un po’ di prurito. Tuttavia nei bambini piccoli possono essere fonte di disagio.

Di solito scompare senza nessun trattamento, l’importante è mantenere la pelle sempre pulita e non grattare; se però si infettano e la causa è il modo in eccesso di grattarsi, è bene consultare il medico che potrebbe prescrivere antibiotici .

 

IL MORSO DELLA PULCE

 

Le pulci si nutrono di sangue, prediligono animali a sangue caldo, cani, gatti ; quindi se in casa abbiamo animali, dobbiamo proteggerci innanzi tutto avendo cura dei nostri animali usando prodotti che prevengono l’attacco delle pulci, quindi, periodicamente portarli dal veterinario e in casa pulire accuratamente con aspirapolvere . Se punti dalla pulce e se ancora attaccata alla nostra pelle, bisogna rimuoverlo con la massima cautela, usando pinzette disinfettare e prendere la pulce il più vicino possibile alla parte che entra nella cute cercando di non far rimanere dentro nessun residuo,(vedi foto) quindi lavare la ferita con acqua e sapone e disinfettare , ridurre il gonfiore tamponando la parte interessata con ghiaccio avvolto in un panno .

 

 

 

PUNTURA DI TRACINA

Si avvicina l’estate, si va in vacanza al mare, ad un tratto un dolore intenso, una tracina ci ha punto. La cosa da fare subito è fare uscire il veleno iniettato spremendo la parte colpita e controllare che non ci siano frammenti di aculei sotto la pelle e disifettare, è indicato immergere in acqua caldissima la parte colpita, oppure nella sabbia bollente, per almeno un’ora, alla fine una pomata antistaminica è utile. Restare a riposo stando al fresco e se non c’è nausea, bere acqua non fredda, a piccoli sorsi, almeno due litre nelle ventiquattro ore successive. Il dolore di solito raggiunge il culmine dopo circa 45 minuti poi inizia a diventare meno intenso, tuttavia, in alcuni casi è molto forte anche per 24 ore. Il medico controlla lo stato generale e locale e nel bisogno prescrive farmaci.

 

 

PUNTURA DI UN’APE

La puntura di un’ape può essere molto dolorosa, in relazione alla zona in cui si viene punti; dopo aver punto, a differenza della vespa, l’ape muore perchè il suo pungilione si stacca rimanendo conficcato nella carne, quindi bisogna provvedere alla rimozione  aiutandosi con una pinzetta sterilizzata, quindi lavare e applicare ghiaccio sul gonfiore( ricordarsi di non applicarlo mai direttamente sulla pelle), per lenire il dolore ci sono rimedi naturali, oltre al ghiaccio, per esempio, spalmare dentifricio, oppure imbevendo dischetti di cotone nell’aceto, o strofinare la cipolla, spremere limone, ma anche foglie di basilico masticate. La cosa importante è che non si verificano forme di allergie, quindi se vedete che il gonfiore e il bruciore aumenta e fate fatica a respirare, recatevi subito al più vicino pronto soccorso.

 

 

 

 

 

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